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ARRIVA L’EURO, SCOPRIAMO

 (ANZI, SCOPERCHIAMO)

 L’EUROPA!

by Giovanni Du Jardin (Presidente Life Nord-Ovest)

 

In vista della prossima introduzione “forzosa” dell’Euro, ultimo atto di genio dell’U.E. ci sembra opportuno inquadrare meglio questa bella iniziativa nel contesto dell’Europa che la propina.

 

L’Unione Europea (U.E.) innanzi tutto è un’associazione prevista e programmata per spendere, anzi dilapidare a piene mani, le risorse che vengono sottratte a tutti noi, beati cittadini europei, sotto forma d’imposte, tasse e una miriade di balzelli vari.

 

Tanto per fare un esempio ricorderemo che per una prima sede a Bruxelles, già nel 1967 furono spesi 320 miliardi;  per ristrutturarla, nei successivi 10 anni furono poi dilapidati altri 2200 miliardi; alla fine la sede in questione, il famoso palazzo Berlaymont, fu dichiarata inadatta.

 

Per il parlamento europeo in cui nidificano 626 Europarlamentari, fu costruita così una nuova sede a Strasburgo, da 200.000 metri quadrati, con oltre 1000 uffici, 38 sale riunioni, 3.600 funzionari, ecc. Spesa 885 miliardi e poi…. 230 miliardi per farla funzionare soltanto 60 giorni l’anno! (3,8 miliardi al giorno; 2,6 milioni al minuto)  Nel resto dell’anno infatti i signori Europarlamentari bivaccano ( si fa per dire) nella nuova sede super – faraonica che si sono data quasi simultaneamente a Bruxelles: 15 saloni per conferenze, 52 sale riunioni, campi da squasch, sale per meditazione (certamente non sulle loro malefatte).

 

Questa nuova sede, per lo sfarzo che la caratterizza si è subito guadagnata il titolo di “Caprice des Dieux“.  Qui ogni eurodeputato ha a disposizione un ufficio lussuoso, con annessa sala per il suo portaborse, e un bagno privato!  Tutto naturalmente a nostre spese e….. per niente!. 

 

Niente è infatti il compito del sig. eurodeputato, dal momento che le leggi le propone la commissione, e le approva il consiglio dei  ministri; ne consegue che le attività del signor eurodeputato sono sostanzialmente ininfluenti e per lo più sconosciute (probabilmente gioca a tressette con gli amici o compie studi approfonditi sulla settimana enigmistica).

 

Comunque noi italiani, per compensarlo della noia che certamente lo affligge, lo consoliamo con uno "stipendiuccio" di 216 milioni l’anno (il massimo, rispetto a quel che pagano gli altri paesi europei, per le sue occasionali presenze, comunque compensate a parte) in ogni caso, e fortunatamente per lui, ci sono varie indennità a migliore compensazione delle sue fatiche: 6,5 milioni al mese per spese generali, 3 milioni per ogni giorno di presenza a Strasburgo (oltre a 468.000 lire per il disturbo); 6 milioni per le spese varie di viaggio, 3 milioni per i corsi di lingua + 2 milioni per i corsi del portaborse, per l’assicurazione sulla vita, con massimale di 7 miliardi, 19 milioni al mese per l’eventuale assistente (in genere la moglie o i figli, che a Bruxelles di regola non si vedono mai).

 

Se questa è un’indiscutibile pacchia per gli eurodeputati, il trattamento che si sono riservato i commissari, non è da meno: 30 milioni al mese; 4 milioni in più ai vicepresidenti, 7 milioni in più al presidente; il tutto condito con le solite indennità: 4 milioni al mese per la casa, 2.745.000 lire al mese per l’abbigliamento dei commissari e relative signore; 1.341.000 lire per assegni famigliari (moglie) 412.000 lire  per ciascun figlio; e poi contributi scolastici e universitari, assicurazioni varie, previdenza (dopo 5 anni di attività pensione da 7 milioni al mese), indennità di missione (60.000 lire al giorno) e indennità di inizio (2 mensilità per il disagio e gli oneri del trasloco) e naturalmente auto blu a profusione per tutti.

 

Tasse, neanche a dirlo, tutto riguardato con una comprensione incredibile, addirittura con grande affetto!   E, particolarmente importante per quei poveretti, a disposizione anche un duty free shop ben fornito.

Per concludere: un parlamento finto, un senso della democrazia inesistente, lo sperpero di risorse a piene mani, l’emanazione continua di norme cervellotiche che investono tutto, dagli ortaggi ai paracadute; dalle camicie da notte, alle code dei cani; dalle carote all’uva sultanina; tutto questo incide ovviamente in modo crescente e negativo sulla vita e la libertà di tutti noi. 

 

Una simile conduzione dell’Europa, che avviene comunque all’insaputa di molti, ma con pervicace continuità, ci sta infatti portando ad un regime feudale in cui la direzione del potere è tanto misteriosa, quanto lontana e incontrollabile, esattamente come la nuova moneta che stiamo per adottare, già svalutata del 25%, autorizzata da nessuno e fondata sul nulla. 

 

Tutto questo prefigura un’autentica dittatura burocratica, forse meno feroce di quelle che hanno insanguinato nel secolo scorso l’Europa, ma certamente più universale, onnicomprensiva e sanzionatoria, come nel corso travagliato della storia umana non si era mai vista!

 

I dati statistici sono tratti dal nuovo libro Libro

L'UNIONE FA LA TRUFFA

di Mario Giordano

  Ed. Mondadori