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Politicamente Scorretto rubrica a cura di Carlo Stagnaro |
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La libertà sbarca in Italia Di Carlo Stagnaro http://www.forces.org/stagnaro
Le scuole – elementari, medie e superiori – in teoria hanno il ruolo di preparare il bambino a diventare adulto. Esse dunque non devono limitarsi a insegnargli a “far di conto”, a comprendere che I promessi sposi non sono un romanzo verista o a distinguere la mitosi dalla meiosi. Compito degli insegnanti è pure istruire il fanciullo a maturare una propria coscienza critica e a farsi idee politiche. Il che presuppone un’esposizione, per quanto sommaria, delle possibili alternative. Così, c’è il nazifascismo, che è di destra ed è cattivo, il comunismo, che è un bel sogno andato a ramengo, e c’è infine il liberalismo, panacea di tutti i mali. Però, gratta gratta, si scopre che le posizioni usualmente attribuite ai liberali combaciano, se non quelle comuniste, almeno con il pensiero social-democratico. C’è qualcosa che non va: senza contare che viene del tutto trascurato il “grande assente”, ovvero quel liberalismo radicale che è ormai universalmente noto col termine “libertarismo”. Fortunatamente, c’è chi si è reso conto di tale, pesante vuoto e si è mosso per colmarlo. L’ultimo libro di Carlo Lottieri, Il pensiero libertario contemporaneo, ha in fondo proprio questo scopo: introdurre il lettore di lingua italiana a scoprire l’universo anarco-capitalista e spingerlo ad approfondire le mille tematiche sollevate. Se, infatti, fino a poco tempo addietro il libertarismo poteva essere bellamente ignorato in un paese che, dopo tutto, difetta perfino dei più basilari anticorpi liberali, oggi tale “boicottaggio intellettuale” è impossibile. Grazie soprattutto alle potenzialità (e alla potenza) della rete, questa scuola di pensiero – il cui sviluppo procede in larga misura parallelo all’evoluzione americana – è sbarcata anche sulle nostre sponde. Un nutrito e determinato gruppo di studiosi e ricercatori, di cui lo stesso Lottieri è uno dei capofila, si sta muovendo per legittimare e diffondere il virus della libertà: sulla strada come nell’accademia, attraverso i mezzi di comunicazione come con saggi su riviste specializzate. Il pericolo a cui le nuove idee vanno sempre incontro è duplice: da un lato è in agguato la confusione, ovvero il rischio che siano erroneamente assimilate ai relitti ideologici del passato; dall’altro cospira il germe del fraintendimento. L’autore di Il pensiero libertario contemporaneo ne è ben conscio e, fin dalle prime pagine, mette il lettore all’erta e definisce la filosofia in esame in modo rigoroso. “Libertario – scrive Lottieri – è chi difende il capitalismo puro e dunque si batte contro gli interventi dello Stato in campo economico e sociale, ma al tempo stesso crede nel diritto a portare armi, avversa ogni politica proibizionista, ama schierarsi dalla parte di sette e piccole comunità che vedono limitate dal governo la loro libertà di azione e predicazione anche quando essa non mette in alcun modo in pericolo le libertà altrui”. Libertario, si legge più avanti, è anche colui che si batte per il federalismo autentico e l’attribuzione di poteri sempre maggiori alle realtà locali: a scapito dei pesanti apparati dei governi centrali. Il messaggio che sembra giungere dal libro, insomma, è di critica e di speranza. La critica è tutta diretta allo Stato e ai suoi servi: perché, pare affermare Lottieri, in ogni Stato c’è una piccola Serbia e in ogni governante c’è un piccolo Milosevic. Dalle istituzioni pubbliche non può venire alcun bene. Ma anche speranza: speranza che i cittadini percepiscano, dopo un lungo sonno, il dato originale della propria libertà e trovino il coraggio e la forza di battersi in nome dei propri diritti e della propria dignità – del proprio essere individui unici e irripetibili. In ogni persona, in fondo, si annida un piccolo Thomas Jefferson. Quanto
lo Stato è malvagio e immorale, tanto l’individuo libero può –
attraverso le istituzioni del libero mercato – perseguire moralmente e
pacificamente i propri giusti obiettivi. Carlo Lottieri, Il pensiero libertario contemporaneo (Macerata: Liberilibri, 2001) Per acquistare il libro: contattare Liberilibri, Corso Cavour 33/A, 62100 Macerata; telefono: 0733-231.989; fax: 0733-231.750; email: ama@liberilibri.it; sito internet: http://www.liberilibri.it |
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