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20 Settembre 2001 Domodossola "Un processo, una Farsa"
Questo è il testo integrale e originale del dibattimento, tenutosì Giovedi 20 Settembre 2001 alle ore 9.30 presso il tribunale di Domodossola. Troverete le deposizioni dei testi dell'accusa e i vari interventi dell'Avvocato della difesa del P.M e del Giudice. Purtroppo mancano le conclusioni sia dell'accusa che della difesa. (speriamo di averle prossimamente).
** cliccando qui avete la possibilità di scaricare il file zippato **
TRIBUNALE
PENALE DI VERBANIA - SEZIONE DI DOMODOSSOLA - PROCEDIMENTO
N. 20135/2001 CONTRO CANOVA WALTER UDIENZA
DEL 20 SETTEMBRE 2001
VIENE
INTRODOTTO IL TESTE: SALERNO MARIO il quale presta giuramento leggendo la
formula di rito e declina le proprie GENERALITA': Capitano Mario Salerno, comandate
della Compagnia della Guardia di Finanza di Domodossola, nato a
Lecco il 3/09/70, residente a Domodossola via Binda 80. GIUDICE - Prego Pubblico Ministero P.M. - Lei conosce il fax per cui oggi si
dibatte? SALERNO - Sì P.M. - Lo ricorda? SALERNO - Sì, anche perché non è l'unico che
ci è stato inviato, quindi ne ricordo P.M. - Lei conosce il signor Canova? SALERNO - Lo conosco non di persona. Lo conosco
perché quando è arrivato quel fax in epoca di poco antecedente
ne era stato inviato un altro nella quale si diceva che era
costretto con una scritta "Libertà" che dopo ha
fatto, quindi era una persona comunque nota a noi. Lo conosco in
questa veste insomma, di persona che aveva unitamente ad altre
operato con tutta una serie di azioni verso le quali noi siamo
stati costretti a redigere delle comunicazioni giudiziarie, ecco
perché lo conosco P.M. - Lei conferma uno dei fatti esposti nel
fax, cioè che era in corso una verifica fiscale nei confronti
della signora Dolores Faletti? SALERNO - Sì, era in corso una verifica
fiscale, era già in corso da qualche mese, era stata sospesa
perché erano stati effratti anche i sigilli in ditta e c'erano
in corso gli accertamenti bancari. Di conseguenza in attesa
delle risposte da parte dei Istituti di Credito la verifica era
stata sospesa come comunicato anche alla Parte. Il giorno prima
poi dell'arrivo di questo fax era ripresa la verifica perché
era stata invitata la signora Faletti a portare la
documentazione necessaria per il controllo in Caserma. La stessa
aveva fatto presente che era impossibilitata per motivi di
salute a portare per quel giorno indicato i documenti e le era
stato dato un termine, mi sembra di sette - otto giorni
successivi, per la deposizione. Quindi era in piena fase di
svolgimento la verifica fiscale e in particolare si stavano
svolgendo gli accertamenti bancari P.M. - Qui il signor Canova Walter vi scrive:
"Siamo tutti a conoscenza delle ultime azioni intraprese
nei confronti della Presidente Life del VCO Dolores
Faletti", secondo lei a cosa si riferiva? AVV.
PIPICELLI - Le domande che si riferiscono ad un
"secondo lei" non sono ammesse, il teste deve riferire
dei fatti concreti P.M. - A cosa si riferiva? SALERNO - Si riferiva alla verifica chiaramente GIUDICE - A questa verifica fiscale? SALERNO - Certo "Siamo tutti a conoscenza
delle iniziative intraprese" e l'unica iniziativa
intrapresa era quella insomma, non ce n'erano altre di
iniziative intraprese. Io ho qui il fax e posso... P.M. - Ce l'ha il giudice SALERNO - Nei confronti dell'azienda, quindi
confermo a maggior ragione... P.M. - Con le parole "Sino ad ora avete
visto solo una piccola parte di quello che la grande ditta
famiglia Life è in grado di fare a difesa dei diritti della
dignità e della libertà di un proprio associato amico e
fratello", ci dica cosa la Guardia di Finanza, lei, ha
visto? A cosa si riferiva? SALERNO - Quello a cui si riferisce è chiarissimo: a tutte una serie di azioni che erano state in quel momento appena intraprese e comunque a tutto un periodo antecedente. C'era stato a seguito di questa verifica un presidio, una manifestazione di piazza che è durata diversi giorni di fronte la Caserma nel corso... diciamo posto in essere proprio ed anche per questo motivo. C'erano state altre ulteriori iniziative che comunque il signor Canova aveva posto in essere: come ho ricordato prima un imbrattato con una scritta "Libertà" su un muro della Caserma; precedentemente lo stesso signor Canova unitamente ad altre persone aveva impedito l'accesso in azienda da parte di nostri militari per il quale è stato celebrato proprio qui un processo; prima ancora, cioè sempre nel periodo in cui c'era questo presidio esterno e quindi poco prima dell'invio del fax, il signor Canova si era affacciato alla finestra del corpo di guardia e aveva dato del parassita al nostro militare che era di guardia in quel momento. Lo conoscevamo anche per altre situazioni perché addirittura un anno prima in al mercato, durante lo svolgimento di un mercato il nostro Comando aveva comandato di servizio una pattuglia per svolgere i normali controlli, si è avvicinato con il megafono ad uno dei nostri militari che stava verbalizzando un contribuente e, mi scuso per la volgarità ma mi sembra giusto ripetere le parole, aveva detto: "Non rompete i coglioni alle persone che si svegliano presto la mattina" e quel servizio era stato interrotto. Quindi noi conoscevamo sicuramente il signor Canova e quello che era stato fatto da altre persone che erano collegate al signor Canova in quanto Presidente locale, poi nazionale, insomma vice presidente della Life, ecco perché lo conosciamo. Conoscevamo anche che in questo periodo temporale c'erano state in Veneto, non a Domodossola, da parte della Life delle proteste abbastanza vigorose perché io ho visto su alcuni giornali delle fotografie di poliziotti feriti, di scontri; in televisione si è visto anche che un nostro ufficiale durante un controllo ha ricevuto degli sputi sul berretto. Quindi certamente che conoscevamo che cosa avevano fatto e non solo in generale, ma proprio anche il signor Canova con quelle azioni che ho descritto. P.M. - Il
signor Canova scrive "Vi invito a riflettere in modo molto
serio su quello che andrete a fare prossimamente", quale è
stato il suo atteggiamento e riguardo a queste singole parole
che ho proferito in questo momento e riguardo a tutto il
contenuto del fax che le è stato inviato l'8 ottobre del '99? SALERNO - E` chiaro che di fronte a tutta una serie di comportamenti che materialmente erano stati proprio posti in essere e dal signor Canova e da altre persone comunque appartenenti alla Life è chiaro che un avvertimento del genere che ci invita a riflettere in maniera molto seria è chiaro che io l'ho preso sul serio. Anche perché in questi giorni si sta discutendo che determinate segnalazioni che sono pervenuti a certi Organi sono state sottovalutate. Allora io ho la responsabilità su centonovanta persone che comando, la responsabilità anche sull'incolumità personale, allora nel momento in cui determinati soggetti che si sono già resi responsabili di episodi che se pur vengono ritenuti non contrari alle norme, di fatto l'ordinamento li condanna ed anche sono stati condannati da questo Tribunale, allora a quel punto capisce bene che certamente io rifletto quando mi dice: "Già ci conoscete", e ho ribadito perché lo conoscevo, e dice anche "Attenzione a quello che farete nel proseguo dell'attività di verifica", chiaramente nell'antefatto c'è scritto "Sappiamo bene che state facendo la verifica". Poi tra questi timori di incolumità anche personale da parte di determinati miei militari signor giudice si è verificata, perché a distanza di un mese da questo fax in pieno svolgimento della verifica quando un mio militare è venuto qui a fare il suo dovere a testimoniare, e ha testimoniato sicuramente non a favore del signor Canova, quando qui c'erano cento persone fuori a testimoniare della Life, è stato aggredito all'uscita con queste parole "Bastardo terrone, perché non ha ritirato anche tu la querela?" e gli è stato sferrato un calcione. Quindi questi miei timori che determinate persone erano in grado comunque di non comportarsi in maniera contraria alle norme certamente che li ho avuti, ho ragionato un attimo e il giorno dopo ricordo di avere convocato il maresciallo Ricci che stava facendo la verifica e il maresciallo Sanfilippo e mi sono sentito in obbligo di avvertirli che una determinata persona, che anche loro conoscevano, ci aveva fatto degli avvertimenti e ci aveva invitato a riflettere in modo molto serio ribadendo quello che era stato capace già di fare lui stesso e comunque, come si dice qui "la grande famiglia". Certamente che a quel punto abbiamo anche ragionato un attimino se e come continuare l'attività di verifica e abbiamo deciso di continuarla perché è nostro dovere comunque andare avanti perché siamo pagati per fare un determinato lavoro e comunque non era giusto interrompere l'attività, certamente abbiamo dovuto cambiare un attimo la strategia. Io come direttore di verifica ho detto a questo punto "Visto comunque la situazione di tensione è innegabile, visto che già determinati fatti sono successi evitiamo di andare in azienda per fare i cosiddetti controlli di coerenza interna - che sono controlli sulle fatture - ed evitiamo di instaurare il contraddittorio", siamo costretti ad evitare di instaurare il contraddittorio che in ogni attività di verifica è fatto in maniera normale ed automatica e abbiamo dovuto fare tutta una serie di altre attività extra-documentali come sentire numerose persone su accertamenti bancari che avevamo in corso e quindi abbiamo cambiato in un certo senso quella che è la normale verifica che ogni volta conduciamo. Quindi questo è stato il mio atteggiamento. Ho chiesto al maresciallo se si sentiva di continuare e il maresciallo si è sentito di continuare. Però chiaramente queste sono state le mie considerazioni. Ma, ripeto, alla luce di tutti gli episodi che ho testé ricordato. P.M. - Nel momento in cui è stato inviato
il fax la verifica era ancora in corso? SALERNO - Era in corso P.M. - Dovevano essere eseguiti tutta una
serie di atti autonomi all'interno della verifica? SALERNO - Eravamo proprio all'inizio, dovevamo
impostarla, avevamo avuto gli accertamenti bancari perché
c'erano delle violazioni che ritenevamo gravi, e che si sono
rivelate tali, e pertanto eravamo proprio all'inizio, dovevamo
impostare tutta la strategia della verifica, tutta una serie di
atti che si sostanziano in riscontri contabili presso l'azienda
e che non abbiamo fatto sicuramente alla luce del clima; visto
che già erano stati effratti i sigilli a maggior ragione non ho
più ritenuto di dovere suggellare la documentazione all'interno
dell'azienda, ho dovuto fare tutta una serie di altre attività.
Sì, eravamo all'inizio insomma dell'attività P.M. - I titolari dell'indagine
amministrativa chi erano? SALERNO - Il maresciallo Ricci e il maresciallo
Sanfilippo che era il comandante allora dell'articolazione che
segue le attività di verifica P.M. - Lei era titolare dell'indagine? SALERNO - Io ero il titolare della verifica P.M. - In qualità? SALERNO - In qualità di comandate reparto e
direttore della verifica. Certamente le decisioni spettano a me
sulla verifica, poi materialmente l'esame della singola fattura
la delego al maresciallo che comunque riferisce quotidianamente
all'esito e nel momento in cui si presentano delle situazioni da
studiare certamente fa riferimento a me in qualità di direttore
della verifica, primo responsabile della verifica P.M. - Lei quindi dirige la verifica? SALERNO - Certamente P.M. - Ma chi materialmente la esegue gode di
poteri discrezionali? SALERNO - Ma gode di poteri discrezionali
nell'ambito delle direttive che vengono date dallo scrivente.
Nel momento in cui gli dico di analizzare determinati aspetti
contabili poi è lui che materialmente ha la discrezione su
questi fatti contabili, di analizzare più un aspetto rispetto
ad un altro. Certo che ha un'attività di discrezione P.M. - Quindi sostanzialmente chi si
interessava della verifica erano queste tre persone? SALERNO - Io, il maresciallo Ricci e il
maresciallo Sanfilippo P.M. - Non ha trovato strano che il Canova si
sia rivolto a tutti i militari della Caserma Guardia di Finanza?
AVV.
PIPICELLI - Scusi... P.M. - Riformulo la domanda: perché si è
rivolto a tutti i militari della Caserma Guardia di Finanza di
Domodossola? AVV.
PIPICELLI - Si chiede una valutazione del pensiero
del Canova, giudice, è un teste. Credo che non sia ammissibile
una cosa di questo tipo, si chiede perché il Canova avrebbe
fatto questa cosa GIUDICE - Riformuli la domanda P.M.
- Chiedevo sì una sua valutazione... Va
bene, per il momento nient'altro. AVV.
PIPICELLI - Capitano, lei ha fatto riferimento ad
un fax, che è quello che conosce e credo sia anche a sue mani,
questo fax da dove è stato spedito? SALERNO - Da Life Nazionale... AVV.
PIPICELLI - No, no, lasci perdere, io questo lo
posso spedire anche dal Tribunale di Domodossola questo foglio
di carta... SALERNO - Io ho l'indirizzo e il numero di
telefono sull'originale, che non so se lei ha AVV.
PIPICELLI - No, io non ce l'ho SALERNO - C'è proprio il numero telefonico che
è la sede della Life Nazionale che è... AVV.
PIPICELLI - No, non ce l'ho perché non si vedeva
neanche negli atti... SALERNO - Forse non si vedeva AVV.
PIPICELLI - Posso vedere? P.M. - Io ho la fotocopia SALERNO - Non so se dopo la fotocopia... AVV.
PIPICELLI - Posso? SALERNO - Guardi, l'intestazione è questa. Poi
Bovolone tra l'altro mi risulta sia proprio la sede della Life
Nazionale, forse il Canova ce lo può confermare. Poi è firmato
tra l'altro, non so se riconosce o meno la firma AVV.
PIPICELLI - Questa è una firma elettronica,
giusto, posta in calce? SALERNO - Firma elettronica? No, non... AVV.
PIPICELLI - Fatta con... SALERNO - Credo si possa chiedere al signore AVV.
PIPICELLI - No, lui è imputato. Lei ha verificato
se effettivamente questo fax asseritamente attribuito al Canova
Walter sia stato spedito a voi dal Canova? SALERNO - Guardi, ritengo... AVV.
PIPICELLI - Quali elementi ha al di là del numero
di telefono e al di là di questa firma qui su questa fotocopia?
SALERNO - Ho tutta una serie di elementi: il primo è che il giorno prima antecedente la signora Faletti ci aveva detto che comunque ci saremmo dovuti aspettare quello che era già successo, mi ha detto: "Non si aspetti che io porti i documenti e non succeda nulla", quindi comunque... All'apertura della verifica io non c'ero, ma mi risulta che è intervenuto forse il signor Canova. AVV. PIPICELLI
- Le risulta da cosa? SALERNO - Dalle informazioni che mi hanno detto
i militari AVV.
PIPICELLI - Chi? SALERNO - Mi sembra proprio il Maresciallo
Ricci, con tutta un'altra serie di persone che erano presenti il
giorno dell'accesso. Poi diciamo che comunque il signor Canova
era in prima file durante la protesta per questa verifica; il
giorno dopo... AVV.
PIPICELLI - Io non voglio una presunzione, voglio
degli elementi oggettivi SALERNO - E questi sono elementi oggettivi.
Secondo me oggettivamente una persona che protesta per la
verifica, che... AVV.
PIPICELLI - Mi scusi capitano, io le sto chiedendo
soltanto una cosa: c'è un numero di telefono e c'è un
documento, non le chiedo se è ragionevole che sia attribuibile
al Canova o ad altri. Le chiedo se sono state fatte delle
indagini, se è stato sentito con un Avvocato il Canova, se in
qualche modo avete degli elementi per dire con certezza
"Canova ha steso questo fax e ha dato disposizioni per
inviarlo"? SALERNO - Allora nel momento in cui io leggo
"Da Life Nazionale" e vedo il numero di telefono che
non ho verificato comunque il prefisso dovrebbe essere proprio
quello della zona di Bovolone, nel momento in cui è intestato
proprio Lite Nazionale, quindi proviene dalla sede della Life
Nazionale, nel momento in cui il signor Canova si firma come
vice Presidente Life Federale dove la Life Federale ha sede a
Bovolone, chiaramente ritenevo che questi erano elementi
oggettivi. Di indagini io non ne ho compiute, mi sembrava così
palese AVV.
PIPICELLI - Lei ha parlato di una serie di episodi
che sono stati sottoposti al vaglio di questa magistratura, per
esempio: scritta sul portone, lei sa quale è stato l'esito di
questo processo? SALERNO - L'esito di questo è che è stato
commesso l'imbrattato per il quale non è stata presentata la
querela perché si è ritenuto che il comportamento integrasse
non già quello per cui si stava procedendo, ossia un
danneggiamento dell'edificio, ma un imbrattamento. Quindi penso
sia stato assolto per l'episodio del danneggiamento, ma nella
lettera della sentenza ricordo bene che il giudice aveva fatto
riferimento che era stato commesso un imbrattamento per il quale
non era stata presentata la querela. Per altri episodi mi
risulta invece che ci siano state delle condanne. Chiaramente
questo è più visibile dal... AVV.
PIPICELLI - Le risulta che ci siano delle condanne
definitive per questi episodi? SALERNO - Guardi, non ho guardato il certificato
penale del signor Canova. Però a me in questo momento
interessava tanto questo, ma mi interessava ragionare in tal
senso: "Ma questa persona ha commesso determinati episodi
in passato? Cioè che cosa ha fatto? Si è semplicemente
limitato a parlare o ha commesso dei fatti? No, è passato ai
fatti", di conseguenza... AVV.
PIPICELLI - Sono mai stati commessi o denunciati
dei fatti che hanno portato a lesioni personali nei confronti di
qualche... SALERNO - E` stata presentata una denuncia
all'Autorità Giudiziaria nei confronti di una persona prima
ignota e poi identificata che faceva parte della Life per il
calcio e per le parolacce, molto offensive ritengo, che avevano
ricevuto i due militari dopo aver testimoniato... AVV.
PIPICELLI - No, dico con riferimento alla persona
del signor Canova? Le risulta che lo stesso... SALERNO - No, no, assolutamente non era il
signor Canova, era una della "grande famiglia" AVV.
PIPICELLI - Questa "grande famiglia"
l'unico episodio che è stato denunciato è questo di questo
calcio? SALERNO - Allora di lesioni personali e fisiche
sì; di lesioni morali... P.M. - Signor giudice, scusi, faccio
un'obiezione: oggi si contesta un reato di minaccia, quindi non
vedo che nesso può avere la lesione personale AVV.
PIPICELLI - Pubblico Ministero, credo, che lei
abbia fatto una serie di domande al capitano, al suo capitano
peraltro credo, al fine di accertare un attimino se le condotte
che venivano poste in essere avevano un certo peso dal punto di
vista, ne ha fatto riferimento peraltro anche il capitano
rispondendo, ad un pericolo per la pubblica incolumità. Quindi
pericolo per la pubblica incolumità significa mettere in
pericolo l'integrità fisica delle persone. La risposta mi è
stata data e non ho altre domande da rivolgere al capitano SALERNO - Posso fare una precisazione signor
giudice? Questo mio prendere sul serio la segnalazione non era
solo legato ad un discorso di natura fisica perché qui si parla
di "Già ci conoscete, ma vi posso assicurare che sino ad
ora avete visto solo una piccola parte". Siccome io sino ad
allora avevo visto tutta una serie di comportamenti che ho
ricordato, non era solo una questione di timore dal punto di
vista fisico ma a questo punto mi posso aspettare di tutto,
anche pressioni psicologiche e come ci sono state delle
ingiurie, insomma a tutta una serie di comportamenti
antigiuridici ed io ho pensato a quello. Ma, ripeto, ritengo che
qualsiasi persona che ha la responsabilità anche sull'incolumità
personale dei propri dipendenti, dei propri militari si debba
preoccupare o debba prendere in considerare alla luce dei fatti
che si erano verificati la serietà di questo avvertimento a
caratteri cubitali il giorno dopo che la signora Faletti aveva
portato... cioè in pieno corso della verifica. Quindi era
questo. Non era solo timore di lesioni personali, anche. Ma qui
a questo punto dice tutto, non solo lesioni personali AVV.
PIPICELLI - A proposito di verifica: non è forse
vero che una verifica era iniziata sin dall'aprile nei confronti
della Faletti? SALERNO
- E` la stessa verifica sospesa perché
erano in corso gli accertamenti bancari AVV.
PIPICELLI - Quindi la verifica era iniziata ad
aprile dello stesso anno? SALERNO - Certo P.M. - Solo una domanda su un particolare che
forse mi è sfuggito: lei ha parlato dell'imbrattamento del
portone d'ingresso della Caserma? SALERNO - Sì P.M. - Le risulta che questo imbrattamento
era stato preannunciato? SALERNO - Sì, ho detto prima che è stato
preceduto da un fax. Il giorno prima era arrivato un fax
"Mi vedo costretto - in sintesi - a scrivere «Libertà»
sulle mura della Caserma", il giorno dopo è stato sorpreso
a scrivere "Libertà", gli è stata sequestrata la
bomboletta e si è celebrato quel processo per cui il signor
giudice ha ritenuto che si trattasse di un episodio di
imbrattamento e non già di danneggiamento per cui si procedeva
ed ormai erano scaduti i termini per presentare la querela. Ma
il fatto si era verificato, nessuno l'ha contestato P.M. - L'esito della verifica fiscale quale
è stato? SALERNO - Sono stati segnalati agi uffici più
di 2 miliardi, sommando le varie imposte, di evasione P.M. - Quindi il rilievo è già andato in
Commissione Tributaria o meno? SALERNO - Mi sembra che sia andato in
Commissione Tributaria di primo grado che abbia respinto il
ricordo da parte della... confermando i rilievi degli uffici che
si basano sul nostro verbale, quindi ha confermato la bontà dei
accertamenti in primo grado. Poi non so se è stato fatto
ricorso in Commissione di Secondo Grado e si riferiva solo a tre
annualità; le altre due annualità dovranno ancora venire. Per
tre annualità è già stato definito P.M. - Null'altro GIUDICE - Quindi lei in riferimento a questo
clima che aveva instaurato la Life ha fatto riferimento al primo
episodio dell'imbrattamento delle mura, poi ha parlato di un
altro episodio dove direttamente l'imputato, il Canova, ha
impedito agli operanti della Finanza di entrare? SALERNO - Nell'azienda GIUDICE - Nell'azienda. Poi ha fatto riferimento
all'episodio della contestazione avvenuta nella Camera di
Commercio? SALERNO - No, quello no. Comunque sì esiste, ma
non penso nei nostri riguardi sia avvenuta quella protesta GIUDICE - E poi? SALERNO - Poi ho fatto riferimento ad un
episodio, sempre il signor Canova, o poco prima o subito dopo l'imbrattamento,
mi sembra prima, si è rivolto nei confronti del nostro piantone
dicendo che era un parassita e... adesso sinceramente non
ricordo; poi ho fatto riferimento ancora a un'aggressione, ma
non avvenuta da parte del signor Canova; successivamente al fax,
un mesetto dopo, in piena fase della verifica, perché in questa
fase qui eravamo proprio in una fase iniziale, il mese dopo
eravamo in piena fase e erano venuti a testimoniare e sono stati
aggrediti fuori e gli è stato detto: "Bastardo terrone,
perché non rimetti anche tu la querela?", una frase del
genere e c'era fuori una manifestazione di cento persone venute
sin dal Veneto, l'ha fatto vedere anche il telegiornale. Poi ho
fatto riferimento ad un episodio che ha visto sempre il signor
Canova come attore e precisamente al mercato durante un servizio
con il megafono è stata chiamata l'attenzione di tutta la gente
perché un nostro militare stava verbalizzando un contribuente
che non aveva emesso lo scontrino e con il megafono ha proferito
le parole che ho detto prima ed è stato interrotto un pubblico
servizio. A questi episodi ho fatto riferimento, e alla
manifestazione che però di per sé è legittima, nel senso che
sono stati circa un mese fuori dalla Caserma. E mi sembra di
avere letto sul giornale che quando... cioè il chiaro
riferimento alla per la verifica in corso GIUDICE - Quindi praticamente voi stavate
procedendo alla verifica nei confronti della Faletti e l'avete
chiamata per chiarimenti e per portare i documenti in Caserma,
la documentazione? SALERNO - Certo GIUDICE - Si è presentata la Faletti, non vi ha
portato la documentazione e vi ha preannunciato verbalmente
delle iniziative, una protesta? SALERNO - Non ricordo le parole "Comunque
non si aspetti che io porti..." Allora innanzitutto
legittimamente ha prodotto un certificato medico, stava male
"Io per oggi non ho potuto portare i documenti perché non
ho fatto in tempo in raccoglierli perché stavo poco bene",
quindi le ho detto: "Ci vediamo tra una settimana, le
rinnovo l'invito", "Sì, però sappia che comunque...
cioè si aspetti che succeda qualcosa, non faccia finta di non
sapere tutto quello che è stato fatto fino adesso" GIUDICE - E quindi ha preannunciato... SALERNO - E il giorno dopo è arrivato il fax
GIUDICE - E lei ha detto che dopo il fax è
successo? Come avete continuato la procedura? SALERNO - Dopo il fax abbiamo rifatto il punto
della situazione. Chiaramente il controllo che in genere viene
svolto presso la sede della ditta con contatti continui con il
titolare, o comunque chi si occupa delle procedure contabili,
chiaramente non è stato possibile, ho ritenuto non... Ma
proprio alla luce di questo fax forse non era il caso di
confrontarsi in questi termini e abbiamo dato un taglio alla
verifica diverso che è stato sicuramente più oneroso perché
abbiamo dovuto sentire molte persone a conferma di determinate
operazioni che ritenevamo ex extra-contabili e non dichiarate al
Fisco cose che si sono rivelate tali, cosa che in genere
chiediamo direttamente all’imprenditore. Quindi abbiamo
sicuramente dovuto rivedere la strategia della verifica, non in
termini di non fare... L'abbiamo fatta in altro modo insomma. GIUDICE - Domande? AVV.
PIPICELLI - Sì. E` vero che successivamente a
questo fax la signora Faletti vi ha portato della
documentazione? SALERNO - Sì, sì, la settimana dopo l'ha
portata AVV.
PIPICELLI - Quali iniziative sono seguite, se si
ricorda, da parte della Life, da parte di altri, immediatamente
dopo questo fax? SALERNO - Dopo un mese scarso, quindi ancora
meno perché se la signora Faletti... dopo circa tre settimane
c'è stato un processo qui... AVV.
PIPICELLI - No, no, lasci perdere il discorso del
processo. Io parlo in relazione a questa verifica sulla Faletti,
dopo che la Faletti dopo questo fax spontaneamente, o comunque
su richiesta vostra, vi porta la documentazione la Faletti. Sono
state fatte delle manifestazioni? E` stata posta in essere
qualsivoglia altra condotta che vi abbia indotto a presentare
qualche segnalazione? SALERNO - Oltre a questa qui? AVV.
PIPICELLI - No, dopo questo fax? SALERNO - Siccome non ci sono stati più
contatti... AVV.
PIPICELLI - Sappiamo che una settimana dopo circa
vi ha portato la documentazione SALERNO - Lei ha detto: "Dopo l'esame della
documentazione ci sono stati episodi?", no. Allora si sono
presentati, mi sembra, in cinque - sei ed anche quello lì è
stato un episodio che... cioè non ho mai visto presentarsi
cinque persone a portare in Caserma dei documenti, ma comunque
non è un problema. Dopo successivamente siccome alla luce di
questo fax io ho pensato di non andare più in azienda, abbiamo
condotto l'attività di verifica interpellando al minimo
essenziale la signora Faletti al quale venivano notificati col
una certa regolarità i verbali di verifica dove si indicano le
operazioni eseguite e poi abbiamo deciso di impostare il
controllo sentendo tutta una serie di persone che avevano avuto
i rapporti di lavoro e pertanto... AVV.
PIPICELLI - Questo l'ha già illustrato, capitano SALERNO - No, non abbiamo avuto ulteriori... AVV.
PIPICELLI - Quindi una settimana dopo questo fax
la signora Faletti arriva, vi porta questa documentazione
accompagnata da persone... SALERNO - Sì AVV.
PIPICELLI - ...in modo pacifico? SALERNO - Sì, sì AVV.
PIPICELLI - E voi decidete di impostare in un
certo modo la vostra verifica SALERNO - No, l'avevamo già deciso prima AVV.
PIPICELLI - Comunque procedete secondo lo schema
che vi eravate dato? SALERNO - Giusto AVV.
PIPICELLI - Grazie, non ho altre domande GIUDICE - Ma una volta che la Faletti vi ha
portato la documentazione quale sarebbe stato l'iter ordinario
della verifica? SALERNO - L'iter ordinario sarebbe stato che
ogni singolo atto, che ogni singola fattura, poi dipende dal
tipo di controllo, comunque c'è sempre e comunque un continuo
contraddittorio con la Parte. Quando la verifica si conduce in
Caserma mando la pattuglia presso il contribuente anche
quotidianamente per chiedere determinate operazioni come sono
state registrate, per chiedere il perché di determinate
annotazioni, cosa che non è stato fatto, questo non abbiamo
fatto. Abbiamo dovuto cambiare strategia di verifica e pertanto
rivolgersi a tutta una serie di altri atti per evitare il
contatto, per limitarlo all’essenziale visto quello che era
successo e visto quello che ci era stato annunciato che non
avevamo visto nulla fino adesso GIUDICE - Va bene, grazie, si può accomodare. VIENE
INTRODOTTO IL TESTE: RICCI RICCARDO il quale presta giuramento leggendo la
formula di rito e declina le proprie GENERALITA': Riccardo Ricci maresciallo presso la
Compagnia della Guardia di Finanza di Domodossola, nato a
Carbonara di Bari il 6/02/66. GIUDICE - Prego Pubblico Ministero P.M. - Maresciallo, lei che ruolo aveva
nell'ambito della verifica fiscale a carico della signora
Faletti? RICCI - Ero capo pattuglia, cioè il mio
incarico era quello di visionare materialmente la documentazione
P.M. - Con chi conduceva l'indagine? RICCI
- Ero coadiuvato da militari che mi si
alternavano nell'arco della verifica, però ero diretto nella
mia azione dal capitano che è il direttore della verifica P.M. - Lei conosce fax oggi oggetto del
dibattimento? RICCI - Sì, sì P.M. - Lo ricorda? RICCI - Sì P.M. - Quando è arrivato il fax lei è stato
posto a conoscenza dell'arrivo del documento? RICCI - Sì, perché un giorno il capitano mi
ha chiamato, anzi esattamente è stato il giorno seguente perché
il fax è datato giorno 8 ed io sono stato chiamato il giorno
seguente il giorno 9 nell'ufficio del comandate e ero insieme al
mio capo ufficio il maresciallo Sanfilippo e il capitano Salerno
mi ha detto: "E` arrivato questo fax", me ne ha fatto
prendere visione e lì l'ho letto P.M.
- Quale direttive le sono state date in
merito a questo fax e al contenuto del documento? RICCI
- Allora dopo averlo letto ho avuto
un'esitazione, delle perplessità, cioè sono stato un po' a
riflettere e il comandate mi ha posto una domanda cioè se me la
sentivo a seguito della lettura di questo fax di proseguire
nella mia attività o se era mio desiderio essere sostituito. Io
ci ho riflettuto un po', però poi ho deciso di proseguire |